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domenica 30 settembre 2012

BUON COMPLEANNO UOMO MEDIOCRE!


30 Settembre 2012 : L’uomo mediocre compie un anno!!

Proprio così, oggi è il primo (e speriamo non anche l’ultimo!) compleanno de L'Uomo mediocre. Cosa abbiamo fatto in questo lungo e intenso anno? Forse nulla di buono, forse invece qualcosa di importante o per lo meno interessante per alcuni di voi.
Come avete avuto modo di vedere, ci siamo occupati di molte cose:
 
- Di musica, con la rubrica STAY TUNED!, inaugurata con il nostro primissimo post (3 ottobre 2011: I PINK FLOYD E SGT. PEPPER’S LONELY HEARTS’ CLUB BAND http://www.fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/10/i-pink-floyd-e-sgt-peppers-lonely.html ) e che presto riprenderà le pubblicazioni, e gli articoli di Storia d'Italia in musica ( 30 ottobre 2011: DALL'UNITA' ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE http://www.fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/10/storia-ditalia-in-musica-dallunita-alla.html );     
 
- Di teatro (29 dicembre 2011: L’ESSENZA DELLA MODERNITA’- Pirandello e i Sei Personaggi in cerca d’autore http://www.fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/12/lessenza-della-modernita.html ) e cinema, con le recensioni di Visioni Alternative, rubrica aperta il 19 ottobre 2011 con il film Vuoti a rendere (2007) http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/10/visionialternative-vuoti-rendere-2007.html ;
 
- Di filosofia, a partire dal 9 ottobre 2011 con L’INDIPENDENZA NATURALE E L'ORIGINE DEL MALE IN JEAN-JACQUES ROUSSEAU, http://www.fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/10/lindipendenza-naturale-e-lorigine-del.html , e con articoli come OGNI SOSTANZA E' COME UN MONDO A PARTE, del 25 luglio 2012  http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/07/ogni-sostanza-e-come-un-mondo-parte.html
 
- Di arte, letteratura e televisione (11 ottobre 2011: INTRODUZIONE ALLA BOHÈME, UN MODO DI VIVERE E CONCEPIRE L'ARTE http://www.fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/10/introduzione-alla-boheme-un-modo-di.html ; 15 dicembre 2011: IL TEMPIO INDIANO http://www.fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/12/il-tempo-indiano.html ; 24 ottobre 2011: UN AMORE A TUTTA BIRRA http://www.fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/10/un-amore-tutta-birra.html );
 
- Di storia (interessantissimo l’ultimo post, del 9 luglio 2012, UNA GUERRA DIMENTICATA http://www.fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/07/una-guerra-dimenticata.html );
 
- Di scienza ( come per esempio nel post del 26 ottobre 2011, E' NATO PRIMA L'UOVO O LA GALLINA?! http://www.fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/10/e-nato-prima-luovo-o-la-gallina.html ), di neuroetica (21 novembre 2011: STORIA DELLA NEUROETICA http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/11/storia-della-neuroetica.html );
 
- Di editoria, con gli appuntamenti della rubrica Esperimenti di editoria ( 12 maggio 2012: SCHEDA VENDITORI http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/05/esperimenti-deditoria-scheda-venditori.html ), ma anche di videogiochi (13 dicembre 2011: WARHAMMER 40K- SPACE MARINE http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/12/warhammer-40k-space-marine.html ), graphic novels (29 gennaio 2012: FROM HELL: IL MECCANISMO DELLA PAURA http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/01/from-hell-il-meccanismo-della-paura.html ), racconti brevi realizzati dai nostri collaboratori (l’ultimo è del 14 settembre 2012: DA ANTIGUA A LARROCHE http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/09/da-antigua-larroche.html ).

E abbiamo cercato di dare anche spazio all’“attualità”e ai problemi sociali, occupandoci dell’ultimo censimento (25 gennaio 2012: CHE COS'E' IL CENSIMENTO? VE LO SPIEGA UN RILEVATORE ISTAT http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/01/che-cose-il-censimento-ve-lo-spiega-un.html ), del ruolo della televisione e della retorica impiegata per dare informazioni (5 novembre 2011: PERDONATE LO SFOGO... http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/11/perdonate-lo-sfogo.html e 16 maggio 2012: IL POTERE DEFORMANTE DELLA RETORICA http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/05/il-potere-deformante-della-retorica.html ), dell’importanza di ricordare il passato ( 1 marzo 2012: RISPOSTA A LUPOGRIGIO77 http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/03/risposta-lupogrigio77.html ) e del modo tutto personale con cui i nostri anziani vi restano attaccati ( 2 gennaio 2012: QUANDO GLI ANZIANI DICONO “VIVA IL FASCISMO!” http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/01/quando-gli-anziani-diconoviva-il.html ), dell'obesità e dell'anoressia (17 gennaio 2012: OBESITA' VS ANORESSIA? http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/01/obesita-vs-anoressia.html ), del ruolo della politica nella vita dei giovani ( 2 febbraio 2012: LA POLITICA OGGI? http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/02/la-politica-oggi.html ).

Ma non è mancato nemmeno lo sport: dalla formula 1 ( 11 novembre 2011: SEMPLICEMENTE GILLES http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/11/gilles-vileneuve-e-uno-di-quegli.html e 18 marzo 2012: THE ICEMAN’S WAY http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/03/icemans-way.html) al calcio soprattutto, con le due rubriche Verso Euro 2012, inaugurata il 15 gennaio 2012 con l’articolo sulla Germania http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/01/verso-euro-2012-germania.html, e A ritmo di musica: gli inni delle nazionali partecipanti a Euro 2012, in cui ci siamo occupati della storia degli inni nazionali di tutte le squadre che hanno partecipato a questo Europeo che ci ha fatto sognare e piangere ( 1 giugno 2012: POLONIA E GRECIA http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/06/ritmo-di-musica-gli-inni-delle-nazioni.html )

E poi ci sono articoli “inclassificabili”, o meglio, che rispondono a molte etichette: pensiamo a quelle del 16 aprile 2012, riguardante IL CRISTIANESIMO IN ARMENIA http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/04/il-cristianesimo-in-armenia.html , o a UN’ESTATE V.A.O.V.! del 21 agosto 2012 http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2012/08/voglio-parlarvidellesperienza-che-ho.html ; mentre altri hanno uno scopo ben preciso, come i nostri discorsi di laurea, raccolti nella sezione Discorsi Tesi (il primo: 11 dicembre 2011, EPISODI DI MEDIOEVO http://fbmcssblogblogger.blogspot.it/2011/12/episodi-di-medioevo.html ).
 
Che dire, ci sono ancora molte cose da fare e da migliorare. Per riuscirci speriamo che vogliate continuare a leggerci e darci consigli, in particolare riguardanti gli argomenti da trattare e le modalità con cui scrivere, così da realizzare articoli meno noiosi e complicati possibile!

Grazie di tutto e… appuntamento al prossimo post!

Lo staff

lunedì 6 febbraio 2012

From Hell: il meccanismo della paura (Seconda Parte)

Come accennato in precedenza, grande importanza viene data da Moore alla documentazione, la sua precisa cura dei dettagli e delle fonti, interamente riportate e approfondite pagina per pagina nell’appendice finale dell’opera, avvicina From Hell più ad un saggio che ad un opera di consumo come il fumetto. Emblematico esempio del perché Alan Moore sia considerato il più grande autore del genere, colui che è riuscito a traghettare con ampio merito il fumetto all’interno dei canoni dell’arte letteraria, accanto ad opere fondanti del pensiero umano.
 
Detto questo, la fonte principale è il libro del giornalista inglese Stephen Knight Jack the Ripper: The final solution, frutto delle rivelazioni fatte all’autore da tale Joseph Norman Sickert, presunto figlio del pittore Walter Sickert e di Alice Crook, presunta figlia di Annie Crook che, a suo dire, l’avrebbe avuta addirittura dal principe Albert Victor della Casa Reale. Il libro di Knight non fu il primo a trattare del celebre complotto reale, ma fu quello che seppe dare per la prima volta un corpo coeso a tutte le dicerie fino ad allora presenti sul caso dello Squartatore.
 
Il libro, va detto, è un insieme di ipotesi e racconti imprecisi, su tutti quello fondante di Sickert, che più volte, dopo la pubblicazione dell’opera, rilasciò pubblicamente nuove incredibili rivelazioni confessategli dal padre, una più assurda dell’altra, compresa una clamorosa smentita totale al Sunday Times (dichiarò d’essersi inventato tutto, tranne il fatto di discendere da Walter Sickert e di essere erede al trono d’Inghilterra per parte materna). Se non è la storia nel suo complesso ad essere vera (ma, senz’altro,verosimile), lo sono le singole componenti: la ricostruzione della storia e del simbolismo massonico, e i vari riferimenti celati nella misteriosa Londra, sono tutti precisamente riportati (tanto da poter dire che From Hell è una guida turistica imprescindibile per chi vuole recarsi in viaggio nella capitale inglese, moto più di quanto non lo ossa essere Il codice Da Vinci per Parigi); l’ambiente sociale della Londra dell’epoca e i curiosi e celebri individui che l’abitavano (non solo il già citato Walter Sickert, che fu pure tra i sospettati per i delitti di Whitechapel, ma anche Oscar Wilde, o il celeberrimo Elephant man John Merrick); e perfino la storia personale del dottor William Gull, probabilmente il vero Jack lo squartatore, complotto reale o meno.
 
A Moore non interessa la verità sul caso dello Squartatore, la storia suggestiva gli permette di catturare l’attenzione del pubblico, i disegni estremamente precisi e realistici di Eddie Campbell –quasi delle fotografie- e la precisione delle fonti e dei riferimenti lo catapultano dentro la crudele realtà della trama, ma il vero obiettivo del genio di Northampton è quello, solito e ricorrente, di fornire una riflessione sulla società moderna. V for Vendetta è uno spaccato delle paure dovute all’ascesa della destra di Reagan e Tatcher negli Anni Ottanta, Watchmen racconta la deriva del sogno americano e la crudele ipocrisia nella quale esso affoga, La lega degli straordinari gentlemen è un’allegoria della caduta dell’impero britannico e dell’ascesa di quello statunitense, che racchiude in sé i germi del Novecento. E così From Hell ci mostra il mondo di oggi, il morboso accanimento con il quale osserviamo e ci saziamo della cronaca nera attraverso i media, con il quale asseriamo le nostre idee sull’omicidio di Sarah Scazzi e insceniamo processi e comminiamo condanne, il modo in cui ci mettiamo dalla parte dei buoni e scaviamo quel solco magmatico che serve a dividerci dai cattivi. Quello che Moore vuole dirci è che tutto è cominciato lì: Jack lo squartatore è stato il primo vero fatto di cronaca nera della storia del mondo, il primo vero assassino-pop, precursore dei Charles Manson, dei Mostri di Firenze, degli Erika e Omar e delle Amanda Knox, un simbolo sul quale hanno scritto libri, girato film e, ovviamente, scritto fumetti.
 
Valerio Moggia.

domenica 29 gennaio 2012

From Hell: il meccanismo della paura (Prima parte)

From Hell è un graphic novel scritto da Alan Moore e disegnato da Eddie Campbell in dieci episodi usciti tra il 1991 e il 1996 e narra le vicende del più affascinante serial killer della storia, tale Jack lo squartatore.
 

Fatti i compiti occorre fare una precisazione, non tenterò nemmeno lontanamente di essere obbiettivo o di analizzare in modo logico quest’opera, qualsiasi cosa che sembri vagamente oggettiva è puramente casuale.
 

Questo romanzo a fumetti è, a parere di chi scrive, l’opera massima di Alan Moore ed è tranquillamente in grado di far venire gli incubi a chiunque. Angosciante e terrificante sono le prime due parole che vengono in mente per descriverlo. Durante la lettura ho sentito seriamente il bisogno di fermarmi più volte e ho dormito poco e male nei giorni immediatamente successivi.  Ora non sto dicendo che sia una specie di Necronomicon dei fumetti, quello che è sicuro è che Moore sia riuscito nell’obiettivo di creare un horror/thriller che faccia veramente paura, e non è una cosa cosi scontata. La storia di Jack, cosi come viene raccontata in From Hell è totalmente irrealistica, coinvolge magia, massoneria, esoterismo e addirittura una sorta di viaggio temporale, e allora come mai, se è cosi poco reale riesce ad essere cosi terrificante? Chi ha letto qualcosa uscito dalla penna di Alan Moore sa che la sua forza sta nella fase di documentazione che viene prima della stesura vera e propria, e in questo particolare romanzo questa sua particolarità è portata all’estremo, la documentazione sul personaggio dello squartatore ma non solo, sulla stessa storia e topografia della città di Londra fino a risalire a ben prima che portasse questo nome raggiunge uno stato quasi maniacale.
 

Leggendo si sente la sicurezza con cui vengono inseriti certi elementi, la sicurezza di chi sta raccontando dei fatti e non una storia di fantasia. Questo modo di raccontare fa si che si senta sempre più impellente il bisogno di rassicurarsi sul fatto che la storia sia inventata, ed è qui che Moore ti frega.
 

Ti frega nel momento in cui tu, stupido lettore, vai a cercare le cose più assurde che ti vengono raccontate e vai a controllarle, pensando di trovare che sono invenzioni dell’autore così da tornare nel rassicurante mondo reale. Ti frega quando tu vedi e leggi Jack tracciare delle linee rette che uniscono i luoghi dei vecchi templi pagani sul suolo di Prima dell’esistenza di Londra stessa traendone un pentacolo, e tu pensi ovviamente che sia una cavolata. Vai a prendere una cartina della città e fai lo stesso, e quello che ti scende lungo la schiena quando il pentacolo di Jack ti prende forma davanti agli occhi può solo essere un brivido freddo. Questo è solo un esempio, forse il più ovvio e meno agghiacciante dell’intera opera, ma è in questo modo che si innesca il meccanismo della paura. Facendoti dubitare della realtà, portandoti a credere che il racconto sia perfettamente plausibile in ogni sua parte, usando piccoli dettagli, piccole verità per creare una grande bugia perfettamente credibile. Un meccanismo che avanza inesorabile fino a farti pensare di non essere perfettamente in te, fino a farti dubitare della tua visione del mondo. In quel momento, dura solo un istante perché già nel momento in cui quel pensiero ti passa per la testa lo bolli come frutto della tua suggestione, perché lo sai che “è solo un fumetto”, ma è troppo tardi. Oramai l’hai pensato e lo scopo di Moore e Campbell è raggiunto, la tua realtà personale ha vacillato e fino all’ultima pagina te ne ricorderai.
 

Quando poi ci ripensi a mente fredda capisci cosa è From Hell, capisci che solo la scrittura di un genio e i disegni di un artista potevano partorire una cosa del genere, e la grandezza del puzzle e del meccanismo di terrore innescato ad arte ti si palesa.
 

Paolo Gabbiani.